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Guida

Il lago dalla parte dell'acqua: barca, boa, bagno, pesca

Davanti a una casa sulla riva del lago d'Orta l'acqua non è del proprietario: è demanio. Una boa o un pontile si hanno in concessione, a pagamento e per nove anni al massimo, e chi compra la casa non li riceve in automatico dal venditore. Per navigare vale un regolamento regionale scritto per questo lago, in più punti più severo delle regole nazionali. Qui ci sono le regole, i canoni 2026 e lo stato delle 15 zone dove si fa il bagno.

· 22 fonti · 19 min di lettura

In breve

  • Lo specchio d'acqua è demanio e lo gestisce la Convenzione Lago d'Orta, con capofila il Comune di Pella. Boa e pontile si hanno solo in concessione, per nove anni al massimo, con scadenza al 31 dicembre; la concessione non passa da sola a chi compra la casa.
  • Il canone 2026 di una boa è di 197,68 € l'anno per una barca fino a 6 metri, 263,68 € da 6 a 8 metri e 461,23 € oltre; una ritenuta a terra aggiunge 39,55 €. Il lago d'Orta applica la tariffa base regionale, senza maggiorazioni.
  • Entro 100 metri dalla riva navigano solo vela, remi, pedali e chi pesca; le barche a motore attraversano la fascia perpendicolari alla costa, a non più di 7 km/h. Fuori il limite è di 20 nodi di giorno e 4 di notte; kitesurf e paracadute ascensionale sono vietati, le moto d'acqua escono solo in due fasce orarie.
  • Il bagno si fa in 15 zone ufficiali: la stagione 2026 si è aperta con 11 zone in classe eccellente, 2 buona e 2 sufficiente (a Omegna), e nessuno dei 75 campioni del 2026 ha superato i limiti.
  • Per pescare serve la licenza regionale: 35 € per 365 giorni (tipo B) o, per chi ha una cittadinanza straniera, 14 € per tre mesi (tipo D). Le regole del lago in vigore dall'8 giugno 2026 non permettono di trattenere luccio, agone, pigo e trota marmorata fino al 31 dicembre 2026.

Di chi è l'acqua davanti a casa

Per la legge regionale sulla navigazione interna i comuni rivieraschi del lago d'Orta sono otto: Omegna, Pella, San Maurizio d'Opaglio, Gozzano, Orta San Giulio, Miasino, Nonio e Pettenasco1. Il lago fa parte del demanio idrico della navigazione interna, e il regolamento regionale vi riconduce anche le aree private ricoperte dall'acqua lungo le sponde2. Occupare un bene di questo demanio «ha carattere oneroso e temporaneo»: si fa con un'autorizzazione temporanea o con una concessione1.

La gestione spetta ai comuni, anche associati. Sul lago d'Orta è la Convenzione Lago d'Orta – Demanio idrico lacuale, con capofila il Comune di Pella, che la Regione riconosce come gestione associata3. Le domande passano dal suo ufficio al Settore tecnico regionale di Novara e Verbania, che dà il nulla osta idraulico4. Dove si possa fare che cosa lo disegna il «Piano disciplinante l'uso del demanio del lago d'Orta», approvato dal Comune di Pella per conto della Convenzione nel 2011 e integrato nel 20125.

Due conseguenze per chi ha casa sulla riva. Anche con una concessione esclusiva, il concessionario «non può comunque mai impedire l'accesso pubblico alla battigia»2. E nelle norme regionali non c'è una precedenza per il proprietario della casa di fronte: fra domande concorrenti, a parità di progetto, vengono prima gli enti pubblici e le associazioni senza fine di lucro, e se più privati chiedono lo stesso uso si fa una gara sulle condizioni tecniche ed economiche2.

La boa e il pontile: come si ottengono e quanto costano

La domanda va all'autorità demaniale, cioè all'ufficio della Convenzione, con la descrizione dell'uso e i disegni dell'area; viene affissa per 15 giorni all'albo pretorio del comune, e nei 30 giorni dalla pubblicazione chiunque può opporsi o presentare una domanda concorrente2. Prima del rilascio si pagano le spese d'istruttoria, nella misura fissata dai comuni o dalla gestione associata1. Poi valgono queste regole2:

  • per boe e pontili la concessione dura al massimo nove anni e scade sempre il 31 dicembre;
  • il canone si paga in anticipo entro il 28 febbraio di ogni anno; nei trenta giorni successivi si paga con una penale del 3%, e se l'annualità non è pagata entro il 31 dicembre la concessione decade;
  • il rinnovo si chiede almeno 180 giorni prima della scadenza;
  • la cauzione, per le voci a tariffa, è pari a un'annualità di canone e serve a garantire gli obblighi e il ripristino dei luoghi;
  • la subconcessione è vietata.

Il canone lo fissa ogni anno la Regione, aggiornato con l'indice ISTAT: +1,5% per il 20263. La delibera precisa che le garanzie le stabilisce il comune o la gestione associata quando rilascia la concessione3. Le tariffe base 2026, che sul lago d'Orta valgono così come sono:

Che cosaCanone annuo 2026Unità e minimo per concessione
Boa per una barca fino a 6 m197,68 €per boa
Boa per una barca da 6 a 8 m263,68 €per boa
Boa per una barca oltre 8 m461,23 €per boa
Ritenuta della boa a terra, dove serve39,55 €per ritenuta
Pontile fisso45,52 €al m², minimo 350,00 €
Pontile mobile32,96 €al m², minimo 250,00 €
Pontile galleggiante, zattera39,55 €al m², minimo 300,00 €
Stazionamento in porti o strutture pubbliche39,55 €al m², minimo 180,00 €
Fonte: Regione Piemonte, D.G.R. 10 dicembre 2025, n. 15-1949, Allegato 1 (tariffa base 2026). Letta il 31 ottobre 2026.

Due esempi, alle tariffe 2026. Una barca di 5,5 metri su una boa con ritenuta a terra paga 197,68 € + 39,55 € = 237,23 € l'anno; se la cauzione è di un'annualità, il primo anno se ne versano altrettanti a garanzia. Su nove anni fanno 2.135,07 € a prezzi 2026, qualcosa di più con l'aggiornamento ISTAT. Un pontile di 2 × 6 metri, cioè 12 m², costa 546,24 € l'anno se fisso, 474,60 € se galleggiante, 395,52 € se mobile. Restano fuori le spese d'istruttoria, la boa con il suo ancoraggio e l'assicurazione della barca.

Per confronto: sul Lago Maggiore Baveno, Verbania e Stresa applicano il 30% in più, e la stessa boa fino a 6 metri costa 256,98 €3.

Dove. Il piano del demanio ammette le boe fuori dalle «aree interdette» disegnate nella sua tavola, purché non intralcino le rotte dei battelli di linea, la balneazione e il transito5. Lo stesso piano contava nel 2011–2012 i posti barca in concessione sui pontili pubblici: 180 a Omegna, in tre porti, 82 a Pella, 20 a Orta San Giulio (Ortello) e 15 a Pettenasco (Punta di Crabbia)5. Sono numeri di allora: quelli di oggi vanno chiesti all'ufficio della Convenzione.

Senza titolo. Non si ormeggia ai punti di ormeggio senza concessione, né alle boe gialle che segnano le fasce del lago6. Occupare il demanio senza concessione costa una sanzione da 200 a 2.000 €; occupare lo specchio d'acqua senza l'autorizzazione chiesta per boe e opere che interferiscono con la navigazione, da 500 a 5.000 €1.

Se la casa che comprate «ha la boa». Il rapporto di concessione è personale: passa a un altro solo se non ci sono domande concorrenti, con un nuovo titolo rilasciato dall'autorità e con la scadenza di prima; gli eredi subentrano se lo chiedono entro sei mesi2. Prima del rogito chiedete al venditore l'atto di concessione, la scadenza e le ricevute dei canoni, e all'ufficio della Convenzione se il subentro è possibile. In un annuncio «boa» o «pontile» descrivono una concessione, non una parte della proprietà.

Patente, iscrizione, assicurazione

Per le regole nazionali, nelle acque interne la patente nautica serve quando il motore supera una certa cilindrata (per esempio 1.000 cc per un fuoribordo a quattro tempi, 750 cc per un due tempi a carburazione) oppure una potenza di 30 kW, cioè 40,8 cavalli; e serve sempre per la moto d'acqua8. Sotto le soglie si conduce senza patente: dai 18 anni un'imbarcazione, dai 16 un natante, dai 14 una vela oltre 4 m² o una barca a remi oltre un miglio dalla costa8.

Sul lago d'Orta la regola è più severa: chi traina sciatori o ciambelle deve avere la patente qualunque sia la potenza del motore6.

Un natante, cioè una barca a remi o lunga fino a 10 metri, e la moto d'acqua non si iscrivono nell'archivio telematico delle unità da diporto e non hanno licenza di navigazione9. L'assicurazione di responsabilità civile è obbligatoria per ogni barca a motore, compresi i fuoribordo amovibili di qualunque potenza; non per le barche senza motore10.

Se e come valga in Italia una patente nautica rilasciata da un altro paese non l'abbiamo verificato: chiedetelo prima di mettere in acqua una barca sopra le soglie.

Dove fare il bagno

Le zone di balneazione ufficiali del lago sono 15, in 7 comuni; nei dati europei i punti sono sedici, perché Prarolo e Porto di Lagna contano a parte1112. Ogni zona ha una classe, calcolata sui campioni di quattro stagioni14. Così si è aperta la stagione 2026:

ZonaComuneClasse 2026Classe 2024 (UE)
LidoGozzano (NO)eccellenteeccellente
MiamiOrta San Giulio (NO)eccellenteeccellente
OrtelloOrta San Giulio (NO)eccellenteeccellente
Villa MottaOrta San Giulio (NO)eccellentebuona
BagneraOrta San Giulio (NO)eccellentebuona
RialaccioPella (NO)eccellentebuona
Verde LagoPettenasco (NO)buonaeccellente
Camp. AllegroPettenasco (NO)eccellenteeccellente
Punta di CrabbiaPettenasco (NO)eccellenteeccellente
PascoloSan Maurizio d'Opaglio (NO)eccellenteeccellente
Prarolo – Porto di LagnaSan Maurizio d'Opaglio (NO)eccellenteeccellente
ImbarcaderoNonio (VB)eccellenteeccellente
Spiaggia pubblica BagnellaOmegna (VB)sufficientesufficiente
Spiaggia lido centro sportivoOmegna (VB)sufficientesufficiente
Area attuale sede CanottieriOmegna (VB)buonabuona
Fonti: Ministero della Salute, Portale Acque, classe con cui la zona ha aperto la stagione 2026 (letto il 31 ottobre 2026); Agenzia europea dell'ambiente, stagione 2024, dove Prarolo e Porto di Lagna sono due punti entrambi eccellenti (letto il 25 ottobre 2026).

La stagione 2026 è andata dal 15 maggio al 30 settembre11. Ogni zona ha avuto cinque prelievi, l'ultimo il 2 settembre, e nessuno dei 75 campioni ha superato i limiti11. Le zone in classe sufficiente sono entrambe a Omegna.

Le regole del bagno. Oltre 100 metri dalla riva si nuota solo con una barca d'appoggio e la calottina rossa6. Non si fa il bagno nei porti e a meno di 50 metri dai loro accessi, né presso i pontili pubblici e quelli dei battelli; dai pontili di linea non ci si tuffa6. Gli specchi riservati ai bagnanti arrivano al massimo a 150 metri dalla riva, sono segnati da boe gialle di almeno 40 cm e vi è vietata qualunque barca, kayak e tavole compresi13. Dove manca il salvataggio, il comune mette un cartello anche in inglese, francese e tedesco: «Attenzione – balneazione non sicura per mancanza di servizio di salvataggio»13.

Due stagioni diverse. Quella dei controlli sanitari la fissa la Regione: dal 15 maggio al 30 settembre nel 2025 e nel 20261411. Quella della legge sulla navigazione, che regola salvamento e specchi riservati, va dal 15 giugno al 15 settembre, e i comuni possono anticiparla fino a 45 giorni o posticiparla fino a 301.

Lo stato del lago: da lago morto a «buono»

Per decenni l'Orta è stato un caso di scuola. Dal 1926–27 gli scarichi di una fabbrica di rayon Bemberg, prodotto con il metodo cupro-ammoniacale, portarono nel lago rame e ammoniaca; dagli anni Sessanta si aggiunsero i metalli delle galvaniche: rame, cromo, nichel, zinco1718. Il pH scese fra 3,9 e 4,4, e fino al 1989 l'Orta fu il più grande lago profondo acidificato del mondo17; ARPA lo descrive come un lago «morto» per oltre sessant'anni16.

Nel 1982 i carichi di ammonio furono ridotti drasticamente, ma l'acidità rimase17. Il rimedio fu il liming, proposto dal CNR di Pallanza: fra maggio 1989 e giugno 1990 nel lago furono versate circa 14.800 tonnellate di calcare in polvere1716. Dall'inizio del 1991 tutta la massa d'acqua è neutralizzata, e nel 1999–2000 il pH era tornato ai valori naturali, fra 6,7 e 6,917. Nei primi dieci centimetri del fondo restano circa 900 tonnellate di rame e altrettante di cromo18; nel 2014 il CNR descriveva un recupero dall'acidificazione quasi completo e un lago povero di nutrienti, con fosforo totale sotto i 10 microgrammi per litro19.

Oggi. Nel triennio 2020–2022 ARPA Piemonte ha classificato «buono» lo stato ecologico dell'Orta, uno dei due soli laghi piemontesi in quella classe; lo stato chimico è «non buono» perché la media annua di PFOS supera lo standard di qualità, una sostanza che sui laghi si cerca dal 202015. Il rapporto non pubblica le concentrazioni, e a luglio 2026 la classificazione 2023–2025 non era ancora uscita16. Il confronto con il Maggiore è nella guida Orta o Maggiore?.

Pescare dalla riva o dalla barca

In Piemonte si pesca con la licenza regionale o un permesso temporaneo20. Per i dilettanti è la licenza di tipo B: 35 €, cioè 12 € di tassa e 23 € di soprattassa, validi 365 giorni dal versamento; la ricevuta è la licenza2120. Ai cittadini stranieri è riservata la licenza di tipo D, 14 € per tre mesi21. Si paga con PagoPA, dal servizio «Licenza di pesca» di Sistemapiemonte; un italiano residente all'estero sceglie come provincia «EE – Stato estero»21. Mentre si pesca servono la ricevuta e un documento d'identità21.

Le licenze delle altre regioni italiane valgono anche qui; sono esentati i cittadini italiani sotto i 14 anni e le persone con disabilità ai sensi della legge 104 del 19922021. Chi pesca senza licenza paga da 50 a 300 €20.

Un esempio: un proprietario con cittadinanza straniera che pesca in primavera e in estate spende 28 € con due licenze D; se possa invece prendere la B, 35 € per un anno intero, la scheda regionale non lo dice.

Le regole del lago, comuni alle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, sono in vigore dall'8 giugno 202622. La pesca professionale non è consentita, e i diritti esclusivi di pesca fanno capo al demanio provinciale o ad associazioni di pescatori22. Dalla barca si pesca a tirlindana, la traina tradizionale: un attrezzo per pescatore, due per barca e otto esche in tutto, con una sfera bianca di almeno 30 cm ben visibile come segnale; non di notte, e dal 1° febbraio al 31 agosto non a meno di 50 metri da riva22. Con la canna si usano due attrezzi con al massimo cinque ami ciascuno22. Ecoscandaglio e live sonar sono vietati mentre si pesca da barche, canoe, kayak o belly boat22.

SpecieMisura minimaDivietoAl giorno
Persico reale18 cm15 marzo – 31 maggio10 capi
Coregone40 cm15 dicembre – 15 gennaio3 capi (al massimo 50 l'anno)
Trota fario40 cmdalla prima domenica di ottobre all'ultima di febbraio6 trote in tutto, al massimo 2 marmorate
Trota marmorata40 cmdalla prima domenica di ottobre all'ultima di febbraionon si trattiene fino al 31/12/2026
Luccio60 cm1° febbraio – 31 marzonon si trattiene fino al 31/12/2026
Agone20 cm15 maggio – 15 giugnonon si trattiene fino al 31/12/2026
Pigo20 cm1° – 30 aprilenon si trattiene fino al 31/12/2026
Anguilla—pesca vietata in attesa di un piano regionale—
Pesce gatto, siluro——non si rimettono in acqua
Fonte: Province di Novara e del VCO, «Disposizioni per la pesca del Lago d'Orta», tabella riassuntiva (in vigore dall'8 giugno 2026). Letta il 31 ottobre 2026.

Per quasi tutte le specie della tabella il pescato conta nel limite di 5 kg al giorno22. In provincia di Novara il tesserino segnacatture elettronico, con un'app, parte il 1° gennaio 2027; fino ad allora lì si pesca senza, mentre nel Verbano-Cusio-Ossola vale il tesserino cartaceo del titolare del diritto esclusivo22. Dai pontili dei battelli di linea non si pesca6.

Kayak, SUP e barche a remi

Remi e pedali sono, con la vela e chi pesca, le sole barche ammesse nei 100 metri dalla riva6. Canoe, jole, sandolini e pattini escono con lago calmo e buon tempo, senza più persone di quante ne preveda il costruttore; sono vietati sulla rotta dei battelli di linea, entro 200 metri dai loro scali, nei porti se non per raggiungere l'ormeggio e nelle aree riservate ad altre attività6. Non devono tenere a bordo la copia del regolamento6 e non entrano negli specchi riservati ai bagnanti13.

Le regole nazionali fanno navigare canoe, kayak e tavole senza marcatura CE entro un miglio dalla costa9; per andare a remi oltre un miglio servono 14 anni8.

Il SUP il regolamento del lago non lo nomina: parla di tavole a vela e di natanti a remi o a pedali. Una norma piemontese che imponga il giubbotto su kayak o SUP non l'abbiamo trovata; portarlo, lontano da riva, resta prudente.

Che cosa vale l'acqua per la casa

Una casa sul lago d'Orta vale anche per quello che si fa dall'acqua. Ma la boa o il pontile sono una concessione con un intestatario e una scadenza: per chi compra contano l'atto, gli anni che restano, i canoni pagati e la possibilità del subentro; per chi vende, avere quei documenti in ordine prima di mettere la casa sul mercato permette di dire con precisione che cosa passa al compratore e a quali condizioni.

Avete una casa sul lago con la boa o il pontile e state pensando di affittarla o di venderla? La guida Affittare la casa sul lago spiega le regole dell'affitto; lo strumento Dal prezzo al netto mostra quanto resta da una vendita; se volete un parere sulla vostra casa, potete presentarcela.

Che cosa non sappiamo ancora

Quello che non abbiamo ancora letto su una fonte affidabile lo scriviamo qui, invece di farlo passare per certo.

  • Quali ordinanze comunali più severe del regolamento regionale siano in vigore oggi, comune per comune, per esempio sulle moto d'acqua o sulla balneazione.
  • Se la sospensione della navigazione fra Ronco e Oira, disposta dal 5 marzo 2024 «fino a cessazione allerta», sia ancora in vigore.
  • Come si chieda oggi una singola boa alla Convenzione: moduli, tempi, spese d'istruttoria in euro, cauzione chiesta in pratica, liste d'attesa e criteri di assegnazione.
  • Quanti posti barca ci siano oggi sui pontili pubblici dei singoli comuni e che tariffa chiedano, e dove passino le aree interdette alle boe disegnate nella tavola del piano.
  • Se qualche comune del lago applichi il diritto di varo che la legge regionale permette di istituire, e se ci siano regole sull'ancoraggio libero.
  • Se e come valgano in Italia le patenti nautiche straniere; se un cittadino straniero residente in Italia peschi con la licenza B o con la D.
  • Le concentrazioni di PFOS nel lago e la classificazione ARPA del triennio 2023–2025.
  • Le tariffe del demanio e le date della stagione balneare 2027.

Domande

Posso mettere una boa davanti alla mia casa sul lago d'Orta?

Solo con una concessione della Convenzione Lago d'Orta (capofila il Comune di Pella), a pagamento e per nove anni al massimo. Il proprietario della casa di fronte non ha una precedenza di legge, e la boa del venditore non passa da sola a chi compra.

Quanto costa una boa sul lago d'Orta?

Il canone 2026 è di 197,68 € l'anno per una barca fino a 6 m, 263,68 € da 6 a 8 m e 461,23 € oltre, più 39,55 € per una ritenuta a terra; si paga entro il 28 febbraio. A parte spese d'istruttoria, cauzione e la boa stessa.

Serve la patente per una barca a motore sul lago?

Sì se il motore supera i 30 kW (40,8 CV) o le cilindrate di legge, e sempre per la moto d'acqua. Sul lago d'Orta serve comunque per trainare sciatori o ciambelle.

Si può fare il bagno nel lago d'Orta?

Sì, nelle 15 zone ufficiali: la stagione 2026 si è aperta con 11 zone eccellenti, 2 buone e 2 sufficienti, e nessuno dei 75 campioni del 2026 ha superato i limiti. Oltre 100 m dalla riva servono barca d'appoggio e calottina rossa.

Che licenza serve per pescare nel lago d'Orta?

La licenza regionale del Piemonte: tipo B, 35 € per 365 giorni, o tipo D per i cittadini stranieri, 14 € per tre mesi. Sul lago valgono in più le disposizioni delle Province in vigore dall'8 giugno 2026.

Kayak e SUP: ci sono regole?

Si esce con lago calmo, fuori dalla rotta dei battelli e ad almeno 200 m dai loro scali, mai negli specchi riservati ai bagnanti. Il regolamento del lago non nomina il SUP.

Fonti

  1. Consiglio regionale del Piemonte, Arianna: L.R. 17 gennaio 2008, n. 2, navigazione interna e demanio idrico, testo vigente (artt. 6, 8, 11, 12, 18, 26, 27; Allegato A) · letta il 31 ottobre 2026
  2. Consiglio regionale del Piemonte, Arianna: Regolamento regionale 28 luglio 2009, n. 13/R, uso del demanio idrico della navigazione interna, testo vigente (artt. 3, 11, 15, 18, 22, 26–29) · letta il 31 ottobre 2026
  3. Regione Piemonte, BUR n. 51/2025: D.G.R. 10 dicembre 2025, n. 15-1949, tariffe unitarie del demanio idrico della navigazione interna per l'anno 2026 (Allegati 1 e 3) · letta il 31 ottobre 2026
  4. Regione Piemonte, BUR n. 41/2026: D.D. 6 ottobre 2026, n. 1938, nulla osta idraulico per un'opera sul lago d'Orta a Pella (domanda tramite l'Ufficio Convenzione Lago d'Orta) · letta il 25 ottobre 2026
  5. Convenzione Lago d'Orta / Comune di Pella: «Piano disciplinante l'uso del demanio del Lago d'Orta», relazione descrittiva e D.G.C. n. 65 del 2 agosto 2012 (archivio pubblicato dalla Regione) · letta il 25 ottobre 2026
  6. Regione Piemonte, BUR n. 25/2009: D.P.G.R. 22 giugno 2009, n. 6/R, «Disposizioni e prescrizioni per la navigazione sulle acque del Lago d'Orta» · letta il 31 ottobre 2026
  7. Comune di Pella, Ufficio unico demanio lacuale: «Avviso ai naviganti» (determinazione n. 56 del 5 marzo 2024, frana fra Ronco e Oira), pagina aggiornata al 15 gennaio 2026 · letta il 31 ottobre 2026
  8. Normattiva: D.Lgs. 18 luglio 2005, n. 171, Codice della nautica da diporto, art. 39 (patente nautica), testo vigente · letta il 31 ottobre 2026
  9. Normattiva: D.Lgs. 18 luglio 2005, n. 171, art. 27 (natanti e moto d'acqua) e art. 3 (definizioni), testo vigente · letta il 25 ottobre 2026
  10. Normattiva: D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle assicurazioni private, art. 123 (unità da diporto), testo vigente · letta il 25 ottobre 2026
  11. Ministero della Salute, Portale Acque: le quindici aree di balneazione del lago d'Orta (classe, date 2026, analisi) · letta il 31 ottobre 2026
  12. European Environment Agency: Bathing water quality, servizio ArcGIS BathingWater_Dyna_WM_2025 (classi 2022–2025 per punto) · letta il 25 ottobre 2026
  13. Consiglio regionale del Piemonte, Arianna: Regolamento regionale 28 luglio 2009, n. 10/R, disciplina dell'attività balneare sui laghi, testo vigente (artt. 2–5, 9) · letta il 31 ottobre 2026
  14. Regione Piemonte, BUR n. 16/2025: D.D. 10 aprile 2025, n. 203, zone utilizzabili e non utilizzabili ai fini balneari per l'anno 2025 · letta il 25 ottobre 2026
  15. ARPA Piemonte: «Stato di qualità dei laghi in Piemonte», rapporto sul triennio 2020–2022, dicembre 2023 · letta il 25 ottobre 2026
  16. ARPA Piemonte, Dipartimento Piemonte Nord-Est: «Da 30 anni al fianco dell'ambiente: i laghi», presentazione, Novara, 2 luglio 2026 · letta il 25 ottobre 2026
  17. Calderoni A., Tartari G.A. (CNR Istituto Italiano di Idrobiologia, Pallanza): «Evolution of the water chemistry of Lake Orta after liming», Journal of Limnology 60 (Suppl. 1), 2001 · letta il 25 ottobre 2026
  18. Baudo R., Beltrami M. (CNR Istituto Italiano di Idrobiologia, Pallanza): «Chemical composition of Lake Orta sediments», Journal of Limnology 60(2), 2001 · letta il 25 ottobre 2026
  19. Rogora M. (CNR ISE): «An update of Lake Orta chemical status 25 years after liming», 2014 (scheda IRIS) · letta il 25 ottobre 2026 · letta solo in sintesi
  20. Consiglio regionale del Piemonte, Arianna: L.R. 29 dicembre 2006, n. 37, gestione della fauna acquatica e pesca, testo vigente (artt. 18, 19, 26, 27) · letta il 25 ottobre 2026
  21. Regione Piemonte: scheda «Licenza di pesca» (tipi A, B e D, importi dal 1° luglio 2020, pagamento PagoPA) · letta il 31 ottobre 2026
  22. Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola: «Disposizioni per la pesca del Lago d'Orta», in vigore dall'8 giugno 2026 (PDF dalla pagina «Regolamenti caccia e pesca» della Provincia di Novara) · letta il 31 ottobre 2026

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